Antonio Centurelli - Pittore, Poeta e Scrittore

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Biografia

Il pittore e scrittore Antonio Centurelli nato a Bergamo il 9 settembre del 1936 e qui residente, ha da sempre sviluppato le sue eccellenti facoltà intellettive ed operative attraverso lo studio, la realizzazione di opere di poesia e di arte visiva, rivelandosi attento interprete delle realtà umane nel contesto di un umanesimo cristiano per davvero sorprendente e oltremodo ricco di profonde concettualità.
Dio, l’uomo, la natura, sono state le tematiche che Antonio Centurelli ha affrontato con quella applicazione che gli ha permesso di dare alle stampe libri di poesia e di arricchire collezioni private e pubbliche con i suoi stupendi dipinti, ottenendo sempre positivi consensi da parte della critica sia in Italia che all’estero.
Da giovane Antonio Centurelli ha conseguito il diploma di ragioniere e di geometra. In seguito ha pure frequentato la Facoltà di Architettura abbandonando però tali studi nel 1974 per dedicarsi a quelli della filosofia, della teologia e della catechesi. A quest’ultimo riguardo egli ha ottenuto il diploma in Scienze Religiose e quello di Magistero presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale. La sua attività si é poi estesa anche al campo umanitario a testimonianza del suo amore nel voler soccorrere le necessità di alcune Missioni Cattoliche a specifico aiuto dei lebbrosi. Per questo suo impegno attraverso l’aiuto personale e quello da lui dimostrato nel sensibilizzare le coscienze in soccorso alle impellenti urgenze delle Missioni e dei Missionari, il Vescovo di Bergamo, Mons. Clemente Gaddi, nel 1980 gli ha consegnato il Crocifisso come segno distintivo per quanti si dedicano al bene delle attività missionarie.

Antonio Centurelli

Antonio Centurelli


A questa morale soddisfazione per Antonio Centurelli si é aggiunta la gioia di ottenere da Papa Benedetto XVI, durante l’udienza generale a Roma il 25 ottobre 2006, un plauso per i suoi tre libri di poesie, di cui si dirà in seguito, che egli presentò e offrì personalmente al Santo Padre.
Sempre in gioventù Antonio Centurelli ha frequentato l’Accademia di Belle Arti “Carrara” di Bergamo riuscendo, in tal modo, ad assecondare la sua naturale inclinazione per il disegno e per la pittura. E da quelle aule d’Accademia uscì con una personalità di artista ben qualificata, personalità che andò sempre più sviluppandosi in seguito mediante una attività professionale arricchita di sempre nuove nozioni acquisite con soggiorni di studio in Austria, Belgio, Francia, Inghilterra e Olanda. E, come si é detto, numerose sue opere, elogiate con serietà da esperti d’arte ed esposte in importanti collezioni italiane e straniere (in Europa e in America), ne sono valida testimonianza.
I dipinti di Antonio Centurelli, realizzati con uno stilema neofigurativo con assoluta perfezione del disegno, rispetto delle prospettive, armoniche composizioni strutturali, delicati e sicuri accostamenti cromatici, sono il risultato di una ispirazione poetica che scaturisce spontanea dal suo animo. Paesaggista di valore e di provata esperienza, Antonio Centurelli affida alle sue tele la bellezza della natura nelle sue più svariate e caratteristiche atmosfere, quelle che avvolgono antichi borghi cittadini con le loro torri, le loro cattedrali, i loro monumenti, oppure le quiete distese di campagne o le maestose imponenze delle montagne innevate. E così via.
Oltre che paesaggista egli é, poi, straordinario ritrattista, preoccupato a far “esprimere”al personaggio ritratto sulla tela, il suo carattere, la sua interiorità, i suoi sentimenti, gli ideali che animano il suo vivere e la sua esistenza, abolendo in tal modo la semplice immagine fotografica.
Un pittore, e ben lo sappiamo, é anche poeta poiché i dipinti di un vero artista sono intrisi di fresca e immediata poesia. Ma non tutti i pittori si rivelano poeti con opere di letteratura. Antonio Centurelli, invece, é per davvero autentico pittore e autentico poeta-scrittore nello stesso tempo. La letteratura lo ha sempre entusiasmato e, di riflessione in riflessione, ecco “nascere” le sue poesie che egli ha raccolto pubblicando questi, libri: “Acquerelli di parole” (2003), “Le ali dello spirito” (2004) e “La voce del silenzio” (2006). Questi libri rappresentano una trilogia di importanza notevole sul piano contenutistico e, come già si é detto, diventano espressione di un acquisito umanesimo cristiano, vissuto e proposto.
Le poesie, che diventano appunto riflessione, trattano e sviluppano problematiche che, dalle realtà attuali, come la famiglia e i disabili, si esaltano nel mistero filosofico-teologico dell’Eucaristia. E qui ci troviamo di fronte ad esaltante e sublime poesia, dal naturale al soprannaturale, dalla materia allo spirito, dall’'uomo a Dio.
Sicuramente incoraggiato da Benedetto XVI in quell’udienza del 2006, Antonio Centurelli continuerà anche per l’avvenire nella sua ammirevole professione per rivelarsi, il più perfettamente possibile, un artista nel senso più completo della parola: pittore di spiccata creatività e poeta di straordinaria sensibilità e personalità’.

Lino Lazzari .


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